Fotografia ritrattistica: 5 consigli

raffaele rinaldi rospo

Foto di Raffaele Rinaldi

Posto che è sempre possibile sperimentare, osare e interpretare le tecniche, ci sono alcune possibili accortezze sempre valide per migliorare i risultati di uno scatto di ritratto.  Ecco cinque consigli che ci sentiamo di condividere.

Utilizzare un obiettivo da 85mm, o al massimo un 105mm è più che sufficiente (ottica fissa oppure uno zoom con un’escursione che comprenda le lunghezze focali possibilmente utilizzato a tutta apertura). Poi sperimentare anche il grandangolo: portare lo scatto all’estremo si può, è importante però conoscere la base da cui muoversi.

Per ogni ritratto poi è utile scattare almeno 40 volte, per poter cogliere l’espressione migliore. Occhi chiusi, smorfie, capelli fuori posto sono sempre inconvenienti possibili.

Per l’esterno, non c’e nessuna regola, si scatta con ogni tipo di luce. Con il sole di lato, in controluce o in ombra con o senza pannello riflettente. Il pannello serve a ridurre il contrasto tra le alte luci e le ombre. Fate delle prove di posizione del pannello prima degli scatti. Vale la pena di provare le diverse posizioni per perfezionare poi quella a noi più congeniale.

Chiedere poi al soggetto di guardare in macchina per tirargli fuori l’espressività: pensierosa, occhi chiusi, sguardo di lato o a terra.

Capita poi di avere troppo entusiasmo a lavoro finito e spesso di essere delusi dall’effettivo riscontro negli altri. Usare sempre modestia ed essere obiettivi nel valutare il valore di uno scatto è un esercizio lungo e faticoso, ma alla lunga porta degli ottimi risultati.

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