Interior Designer o Architetto? Cosa studiare per lavorare come arredatore d’interni

In un mondo in cui la tecnica ha pervaso le dinamiche e i processi di lavoro di molti settori, quello dell’arredatore d’interni ne resta in parte escluso. Per quanto riguarda la parte di progettazione digitale degli spazi i software rendono il lavoro più veloce e performante, la scelta dei materiali, degli arredi e dei complementi ha a che fare con la sensibilità del progettista che deve incontrare le volontà del cliente. È proprio la sensibilità verso l’equilibrio tra estetico e funzionale  unito alla passione e alla costanza d’applicazione che rende possibile la carriera di un arredatore d’interni.

Ci sono delle differenze tra le due professioni, alcune tecniche altre legate al prestigio e all’autorevolezza.

La parola “architetto” è un termine specifico riferito a un professionista laureato in Architettura abilitato, il termine è spesso usato in un senso più generico per definire chi viene incaricato di progettare un ambiente attraverso gli strumenti del disegno.

La parola “designer” è sinonimo di progettista. Si possono avvalere del titolo di “dottore in design” i laureati presso le università pubbliche o private legalmente riconosciute.

In Italia i primi designer sono stati dei laureati in architettura che hanno creato una figura professionale ibrida, quella del designer e architetto, A fronte della necessità di arredare gli spazi e ambienti progettati con elementi specifici, principalmente mobili, divenuti successivamente delle produzioni seriali venduti a regole di mercato.

Questa professione tipicamente comporta la necessità di possedere la dote della creatività e di avere, al contempo, competenze specialistiche. Inoltre, si deve possedere un solido bagaglio culturale di un certo livello.

Il designer può lavorare come singolo libero professionista o come membro di uno studio professionale, operante – o meno – in forma associata. Può anche svolgere la sua attività all’interno di aziende orientate al design interessate alla produzione o commercializzazione di beni o servizi.

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