Luca Cacioli: fotografo professionista

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Made in LABA è lo spazio del blog dedicato a chi è riuscito ad emergere professionalmente. È la volta di un giovane fotografo che si è formato alla LABA. Luca Cacioli si è gentilmente prestato ad un’intervista.

“Ciao Luca, questo spazio digitale è dedicato a chi, dopo essersi formato alla LABA è riuscito ad affermarsi nella professione, nel settore di riferimento. Vorresti raccontarci qual è stato il tuo percorso e che successi hai ottenuto?”

“Dopo due anni di architettura ho deciso di abbandonare quella facoltà anche se tutt’ora sono molto legato all’architettura, come avrai visto la mia tesi si basa proprio sulla fotografia di architettura ma mi sono accorto che ero appassionato sempre più alle immagini di edifici, interni… in cui vedevo nelle riviste e nei libri e ho deciso di iscrivermi in un accademia dove si potesse imparare la “fotografia” sia da un lato tecnico, anche se da autodidatta avevo delle basi, sia a livello culturale che secondo il mio punto di vista è una cosa fondamentale, la più importante. Perché saper scattare fotografie a livello tecnico bastano qualche ora e impariamo quei concetti che ci permettono di aver immagini corrette, ma purtroppo o per fortuna questo non basta anzi questo è un primissimo passo nel diventare “fotografo”. Oggi sempre di più c’è bisogno di “autorialità” e per questo è fondamentale allenare il proprio sguardo e la propria sensibilità, tutto questo si può fare se si conosce il passato (storia dell’arte, della fotografia, del cinema), e da quello gettare le basi per il proprio percorso artistico.”

“Chi, a livello professionale ti ha dato l’opportunità di iniziare e crescere?”
Personalmente ho avuto la fortuna: nell’ambito professionale di iniziare a collaborare con uno studio fotografico fin da subito dove mettevo in pratica i concetti teorici, e nel campo artistico una stretta collaborazione con una galleria della mia città (Galleria33) dove mi ha permesso di mettere in mostra i lavori personali, quello che cerco di comunicare agli altri con il mezzo della fotografia.  Da queste esperienze sono nate mostre personali, collettive, pubblicazioni che mi danno la spinta di migliorare e di impegnarmi sempre di più!

“Qual è il tuo lavoro preferito?”
Un lavoro di cui vado molto fiero e ne sono contento è stato quello presentato per la tesi. Ho cercato di unire le due passioni, quella fotografica e quella per l’architettura. Il mio sogno era quello di fotografare una struttura dalla forma architettonica interessante ed esteticamente piacevole. La mia scelta è stata quella di fotografare il Nuovo Centro Congressi Italia (la Nuvola di Fuksas) che si trova a Roma nel quartiere Eur, dopo tutta la fase burocratica ed organizzativa che è andata avanti mesi, lo studio Fuksas mi ha dato la possibilità di fotografare l’intero complesso nei giorni antecedenti all’apertura al pubblico. E’ stata una vera e propria scommessa perché avevo a disposizione solamente una giornata e non potevo ritornarci proprio come succede quando il fotografo viene chiamato per la realizzazione di un editoriale. Un altra cosa che mi ha soddisfatto al 100% è stata quella dietro al suggerimento del relatore di tesi (Damiano Verdiani) di collaborare con uno studente di Graphic Design (Luca Terzo) che colgo l’occasione per ringraziare dell’ottimo lavoro svolto per la realizzazione della rivista fotografica che ho presentato come elaborato grafico in sede di tesi.  Spero che queste esperienze siano solamente l’inizio, amo il mio lavoro, amo quello che giornalmente faccio!  

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