Galleria Campari per il ciclo di incontri del seminario “Le Origini del Design”

Galleria Campari chiude il ciclo di incontri del seminario “Le Origini del Design”, organizzato dalla Laba di Firenze (con il coordinamento della docente Chiara Mani) e patrocinato da Museimpresa. Oggi, lunedì 14 maggio, dalle 11.30 alle 13.30, il direttore responsabile della Galleria Campari, Paolo Cavallo, interverrà in Aula Magna nell’ambito del corso di Semiotica dell’Arte.

“L’evoluzione del brand entertainment: il caso Campari dai caroselli al grande cinema” è il titolo della lezione, in cui verrà messo a fuoco il percorso del marchio e i suoi intrecci con il mondo dell’arte, della grafica, della comunicazione e della fotografia, che lo hanno reso inimitabile e apprezzato a livello internazionale. Un focus specifico sarà riservato alla nascita e allo sviluppo della Galleria Campari.

Visitare la Galleria Campari a Milano, significa infatti entrare in un laboratorio di immagini ed emozioni in cui la storia del marchio – fatta di brillanti intuizioni, di campagne pubblicitarie raffinate, di una strategia comunicativa all’avanguardia – continua a proiettare il brand nel futuro. Aperta al pubblico nel 2010, in occasione dei 150 anni di vita dell’azienda, la Galleria è uno spazio dinamico, interattivo e multimediale, che organizza mostre temporanee, attività di didattica e ricerca. L’idea del progetto nasce nell’ambito della trasformazione urbanistica dello storico sito produttivo di Sesto San Giovanni realizzato da Davide Campari nel 1904. Negli anni 2007/2009 il complesso è stato interamente trasformato con la realizzazione del nuovo Headquarter del Gruppo Campari e con il recupero dello storico fabbricato, su progetto dell’architetto Mario Botta.

Durante l’incontro in Laba, i ragazzi potranno rivolgere, al solito, domande e curiosità: il seminario, giunto alla sua quinta edizione, porta in aula le testimonianze di responsabili, curatori scientifici, direttori di musei e realtà che valorizzano gli archivi d’impresa di grandi aziende italiane.

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