Hotel Immagine: Opera arguta e raffinata di Simone Donati

HOTEL IMMAGINE

HOTEL IMMAGINE: la caustica opera prima del fotoreporter Simone Donati.

Nel mese di maggio 2015 è uscito Hotel Immagine, primo libro fotografico di Simone Donati –  docente del corso di Fotografia di Reportage presso la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze –  nonché membro del collettivo TerraProject
Frutto di un lavoro quinquennale volto alla ricerca di tutti quei fenomeni di aggregazione sociale dei quali è sottolineato l’aspetto di parossistica manifestazione di fede, l’opera raccoglie 48 immagini a colori: fotografie di comizi e  di incontri di natura politica, di concerti, di eventi sportivi e religiosi che immortalano orde di persone preda di un delirio fideistico, convinte ed illuse, probabilmente, di aver finalmente trovato il loro personale nuovo indiscusso leader.
Nel suo libro, Donati si diverte a sottolineare l’aspetto grottesco e kitsch di questi eventi, il tutto sapientemente accentuato dall’impianto grafico dell’opera (curato da Emanuele Poli), la quale può vantare somiglianze nemmeno troppo vaghe con le classiche Bibbie dalla copertina in simil-pelle blu con caratteri e risguardo di copertina in oro metallizzato.
Un tripudio dell’eccesso, ma non certo fine a se stesso: le immagini, ad esempio, sono infatti intervallate da alcune citazioni (scritte in versetti) sia riprese dai social network che frutto dell’inventiva sagace e tagliente di quello che è anche il curatore della post-fazione e cioè Quit the Doner (Daniele Rielli), giovane giornalista che scrive per Repubblica e L’Internazionale. A lui il merito di riportarci con i piedi per terra, poiché particolarmente abile nel sottolineare sì l’aspetto grottesco degli eventi immortalati, senza però mai tralasciare quel gusto un poco pessimista che pone l’accento sui difetti e sulle manie di un popolo, quello italiano.
Hotel Immagine, il cui titolo è stato scelto da Donati poiché ritenuto particolarmente significativo e capace di mettere in evidenza i concetti chiave veicolati dal libro, è una vera e propria operazione concettuale, intellettualmente raffinata e kitsch nella forma: il risultato meditato di un lungo lavoro fotografico, svolto con passione ed impegno in giro per tutta l’Italia, da sempre oggetto delle analisi del giovane autore.
Niente è lasciato al caso: persino la scelta del segnalibro merita la dovuta attenzione; infatti, è stato scelto un piccolo lembo di tessuto che riporta i colori della bandiera italiana, nel nostro paese tanto vituperata e considerata quasi pericolosamente imbarazzante.
Hotel Immagine è un’opera che spinge il fruitore a riflettere, a porsi delle domande sulla sorte e l’evoluzione di parte della società, di quella “società dello spettacolo” che tanto ama apparire ed affidarsi a carismatici leader pronti a tutto pur di farsi adorare incondizionatamente.
A Donati il merito di aver avuto il coraggio di osservare e registrare questi fenomeni con quel tipico piglio apparentemente neutro e distante – ma non troppo – del più capace, colto ed arguto fotoreporter.

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Gaia Vettori

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