Protezione 18: la moda mare degli allievi LABA all’Atelier Via Maggio

Martedì 12 giugno, a partire dalle 19, negli spazi dell’Atelier Via Maggio (via Maggio 78r, Firenze)

Costumi, caftani e tuniche in tessuti naturali, con tinte ottenute da piante e fiori, per una moda davvero sostenibile. Il mare arriva a Firenze con l’evento “Protezione 18”: la presentazione delle collezioni beachwear che strizzano l’occhio all’ambiente, a cura degli allievi del secondo anno dell’indirizzo di Fashion della Laba di Firenze. Outfits perfetti per un aperitivo al tramonto, elegante e sofisticato, si mostreranno al pubblico martedì 12 giugno, dalle 19, negli spazi dell’Atelier Via Maggio (via Maggio 78r, Firenze). I temi di ispirazione spaziano dal Rinascimento alle Mille e una Notte, dal Boho-chic alle isole del Mediterraneo. Un appuntamento divertente e originale, che si inserisce nel fitto calendario di appuntamenti che animeranno la città in occasione della fiera Pitti Immagine Uomo.

Il progetto “Protezione 18 – Il Mare Indosso” nasce all’interno della didattica Laba, che nel secondo anno dell’indirizzo di Fashion prevede lo sviluppo di una collezione in collaborazione con un’azienda del settore. Quest’anno il partner prescelto è stato, appunto, l’Atelier Via Maggio. Gli allievi hanno lavorato alla creazione di collezioni che coniugano il concetto di “fatto su misura” e personalizzato in atelier con la massima attenzione all’ambiente, per una moda rispettosa della natura.

Gli abiti sono realizzati con tessuti naturali (cotone, lino, seta, organza) e tutte le applicazioni e le finiture sono rigorosamente “green”. Durante il percorso, i ragazzi hanno poi partecipato ad un workshop sulle tinture naturali per comprendere meglio come usare piante e fiori per ottenere diverse sfumature di colore. Ogni capo è unico, ulteriormente personalizzabile in atelier. Gli abiti sono stati sviluppati dai ragazzi passo dopo passo: dal cartamodello al capo finale, fino al design degli accessori che completano gli outfits. L’intero progetto è stato seguito dalla professoressa Veronica Roberti, docente della Laba.

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