Due borse con carattere, due linguaggi progettuali differenti, due modi diversi di interpretare la pelle in chiave contemporanea. Sono Cinctra di Giovanni Franchi e Nexa di Emma Colombera, i progetti con cui LABA Firenze ha preso parte alla prima edizione di “Next Gen Leather Designers”, il concorso promosso da LINEAPELLE in collaborazione con Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS. Un’importante occasione per portare la ricerca degli studenti fuori dall’aula, all’interno della più prestigiosa fiera di settore, andata in scena dal 15 al 17 settembre scorsi a Fiera Milano Rho.


Al centro dell’esperienza, due borse di design, capaci di trasformare la materia in racconto.

Cinctra, progettata da Giovanni Franchi, nasce da una riflessione sull’identità e sul rapporto tra individuo e omologazione. La borsa combina lana, cinture di pelle e piume: elementi che diventano parte integrante del concept e traducono in forma il contrasto tra costrizione e libertà.
Nexa, di Emma Colombera, esplora invece una dimensione più delicata e sospesa della femminilità. Una hobo in pelle morbida, arricchita da una particolare decorazione realizzata con una catena lavorata all’uncinetto, dove il dialogo tra leggerezza e forza diventa elemento distintivo del progetto.
“Bridging Tribes. Building Dreams”, le connessioni tra identità e culture differenti
La partecipazione a “Next Gen Leather Designers” è frutto di un percorso che si è sviluppato tra ottobre 2025 e settembre 2026, rivolto agli studenti delle istituzioni associate a Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS. Il tema scelto per questa prima edizione, “Bridging Tribes. Building Dreams”, invitava gli allievi a riflettere sulle connessioni tra identità e culture differenti, innovazione e artigianato, dimensione digitale e analogica, cultura locale e scenario globale. Un tema che riflette l’approccio formativo LABA, dove la progettazione nasce dall’incontro tra ricerca, sperimentazione e attenzione alla concreta realizzabilità del prodotto.
Il concorso ha permesso ai ragazzi di seguire un processo progettuale completo: dalla definizione del concept alla ricerca sui materiali, dallo sviluppo tecnico alla realizzazione dell’accessorio. Ma soprattutto ha offerto l’opportunità agli aspiranti stilisti di misurare il loro lavoro all’interno di un contesto professionale, davanti a un pubblico composto da aziende, designer e operatori della filiera.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza a LINEAPELLE: trasformare un progetto sviluppato durante il percorso di studi in un oggetto capace di entrare in dialogo con il mondo della moda e del design.
Cinctra: la libertà di essere sé stessi



Il progetto di Giovanni Franchi parte dal tema dell’individualità e dalla necessità di liberarsi dalle forme di omologazione imposte dalla società.
La sua ricerca interpreta la diversità non come limite, ma come elemento di forza. Da qui nasce una collezione che racconta una sorta di ribellione silenziosa: un’energia inizialmente trattenuta, che trova progressivamente la propria forma e diventa espressione di unicità.
La borsa Cinctra traduce questo concept attraverso un forte contrasto materico. Lana, cinture di pelle e piume convivono in una struttura capiente ma compatta, pensata anche come bagaglio a mano.
Le cinture che avvolgono il corpo della borsa evocano una sensazione di costrizione; le piume che emergono dalla struttura suggeriscono invece il movimento opposto, quello della liberazione. Forma e materiali diventano così parte di una narrazione sulla possibilità di trasformare ciò che ci limita in qualcosa che definisce la nostra identità.
Nexa: tra leggerezza e forza

Con Nexa, Emma Colombera affronta invece il tema della femminilità attraverso una ricerca fatta di contrasti.
Il progetto nasce dall’immagine di una danza sospesa tra cielo e terra, tra ciò che è visibile e ciò che rimane intangibile. Una femminilità che può essere allo stesso tempo libera e trattenuta, fragile e determinata, concreta e impalpabile.
Il nome Nexa, derivato dal latino nexus, richiama il concetto di legame e intreccio e diventa una chiave di lettura dell’intero progetto.

La borsa reinterpreta la silhouette della classica hobo attraverso l’incontro tra una pelle morbida e una decorazione realizzata con una catena lavorata all’uncinetto. La materia assume così un ruolo narrativo: la morbidezza della pelle e la struttura della catena costruiscono un equilibrio tra delicatezza e forza.
Dalla ricerca alla materia
L’esperienza di LINEAPELLE rappresenta per LABA un esempio concreto di come la formazione possa aprirsi al confronto con il sistema professionale.
“Next Gen Leather Designers” ha permesso agli studenti di approfondire la conoscenza tecnica e culturale della pelle e dei materiali innovativi, lavorando su un progetto in cui creatività e progettazione dovevano confrontarsi con le esigenze concrete di prodotto.
Un percorso che mette in relazione scuola, aziende e professionisti e che permette agli studenti di sperimentare, già durante la formazione, le dinamiche di un settore in continua evoluzione. La sostenibilità e l’innovazione responsabile sono state parte integrante di questa ricerca, insieme alla necessità di ripensare la materia attraverso nuovi linguaggi e nuove modalità di progettazione.
Una vetrina per la nuova generazione
Essere presenti a LINEAPELLE ha significato per LABA dare visibilità alla ricerca degli studenti all’interno di uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla pelle e alla sua filiera.

Un palcoscenico in cui Cinctra e Nexa hanno potuto raccontare due percorsi progettuali personali, mostrando come la formazione possa diventare terreno concreto di sperimentazione e confronto con il mondo della moda. I progetti di Giovanni Franchi ed Emma Colombera sono stati seguiti dalla professoressa Monica Atzori, con il coordinamento della docente Cristina Cacioli.
