Cinematographer: più di un cameraman

Che cosa hanno in comune il mondo del cinema, della tv, della pubblicità? La figura del cinematographer, o cameraman: il professionista dell’immagine video e della ripresa che si occupa di immortalare le scene e di raccogliere materiale audio-video che sarà poi montato e confezionato. Un tecnico sì ma anche un creativo, che – soprattutto in campo cinematografico – coordina il lavoro in sinergia con il regista e organizza il set. In sostanza la telecamera, diretta dal cameraman, diventa l’occhio dello spettatore che indaga la realtà. Il cinematographer può lavorare come dipendente o collaboratore oppure come freelance.

Partiamo però da un assunto fondamentale. A diverse produzioni video corrispondono esigenze e compiti differenti. Diverso sarà dunque l’impegno e il linguaggio richiesto per la registrazione di immagini per programmi televisivi, documentari, film, pubblicità oppure eventi pubblici e privati (cerimonie, matrimoni, convegni ecc..).

E allora ecco quali sono, a livello generale, i compiti del cameraman: il sopralluogo con il regista e la produzione per la scelta delle tecniche e degli strumenti da impiegare; la realizzazione dell’inquadratura; la regolazione del movimento dei carrelli, dei diaframmi e delle messe a fuoco; l’avvio della ripresa e la corretta acquisizione dei contenuti, oltre alla post produzione e all’archiviazione del materiale. Il professionista deve avere, in ogni caso, propensione al lavoro di squadra, capacità di comunicazione, disponibilità a trasferte e viaggi.

Per diventare operatore di ripresa esistono diverse opportunità, prima su tutte quelle offerte dalle Accademie. La Laba di Firenze forma la figura del cinematographer grazie al suo corso in Cinema e Audiovisivi. Con il diploma accademico di secondo livello Laba potrai avere sbocchi professionali in vari ambiti come la regia, la direzione della fotografia e la produzione di multimedia. Il piano di formazione della Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, infatti, consente ai suoi allievi di acquisire competenze facilmente spendibili nel mercato del lavoro. Tra le materie affrontate durante il percorso, il video editing, le tecniche di documentazione audiovisiva, la cinematografia, le tecniche di ripresa e la regia (al primo anno); tecniche di montaggio, audio e mixaggio e videografica al secondo anno, con la possibilità di svolgere stage, tirocini, seminari e workshop.

macchina da presa cinematrografica

LABA20: tanti eventi per il ventennale di LABA Firenze

Vent’anni di sfide appassionanti, di talenti che emergono e di obiettivi raggiunti. La Laba di Firenze festeggia i suoi primi 20 anni di vita con una serie di eventi che, dopo lo stop imposto dalla pandemia, tornano ad animare le più suggestive location del capoluogo toscano.

Nata nel 2001, l’Accademia con sede in Piazza Badia a Ripoli è andata strutturandosi nel tempo: oggi offre 5 indirizzi di studio triennali (Fashion, Fotografia, Graphic Design, Design e Pittura) e due percorsi di specializzazione in Interior Design e in Cinema e Audiovisivi. L’istituto – che conta 800 studenti, tra matricole e vecchi iscritti – è autorizzato dal Miur a rilasciare titoli dal valore legale equipollenti a quelli delle lauree triennali e specialistiche. L’Accademia vanta collaborazioni con importanti aziende nazionali e internazionali, con cui organizza attività integrative, per consentire una formazione innovativa ma soprattutto “sul campo”.

Il ventennale della Laba di Firenze segna dunque un passaggio importante: l’anniversario verrà celebrato con diversi appuntamenti in calendario, alcuni dei quali erano stati previsti per il 2020 ma, causa Covid, sono stati riprogrammati per quest’anno.

FASHION NIGHT AL B-ROOF CON “B-ICONIC”. La serata inaugurale si è tenuta martedì 29 giugno alle ore 20.30, con la cena-evento al B-Roof, il ristorante panoramico del Grand Hotel Baglioni, per la Fashion Night di Laba. Protagonisti 34 ragazzi del secondo e terzo anno di Moda che hanno presentato circa 30 outfit, indossati dai modelli dell’agenzia Fashion Concept. Abiti interamente ideati, creati e realizzati in modo artigianale dagli allievi, hanno sfilato tra una portata e l’altra, ad arricchire la cena placée, firmata dallo chef Richard Leimer e allestita negli spazi all’aperto del locale. 

B-Iconic” il tema della serata, che ha unito capi iconici e rivisitati a soluzioni sobrie ed eleganti. Un défilé che si è snodato sulle maestose terrazze del B-Roof, con lo skyline di Firenze a fare da cornice. La regia della sfilata è a cura di Moreno Galli. Le collezioni sono state realizzate con il supporto, il coordinamento e la supervisione di Cristina Cacioli, Veronica Roberti, Annamaria Palmisano, Elisa Monaco ed Olgica Glavasevic. Hanno collaborato allo sviluppo dei progetti Atelier Andreia Cruz e i negozi “Righe a Pois” e “GlassHouse Vintage” di Firenze.

LABA20 ALL’ISTITUTO DEGLI INNOCENTIGiovedì 8 e venerdì 9 luglio i festeggiamenti si sposteranno invece all’Istituto degli Innocenti di Firenze, in piazza Santissima Annunziata, per una due giorni davvero ricca.

Giovedì 8 luglio. La sera di giovedì 8, alle ore 19.30, sarà la volta della sfilata – nel Chiostro delle Donne – delle collezioni di 16 studenti Laba che hanno concluso gli studi nel 2020 ma che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno dovuto rimandare l’appuntamento con la passerella di fine anno. Il tema della serata sarà “Timeless Sphere”, con abiti uomo/donna che si ispirano ai paesaggi lunari. Sul palcoscenico verrà mostrata, per la prima volta, anche la serie di cappotti, giubbotti e capispalla realizzati nell’ambito della partnership con il marchio Peuterey: 12 capi innovativi e performanti. Direttore creativo della sfilata, Orazio Lo Presti, con il coordinamento generale di Cristina Cacioli. Elisa Monaco ha lavorato alla modellistica mentre Olgica Glavasevic si è occupata della supervisione modellistica. Referenti Laba per Peuterey: Stefano Vasile e Veronica Roberti. Nel corso dell’evento verranno consegnati due prestigiosi riconoscimenti: il premio Lectra per il miglior utilizzo della modellistica CAD e il premio Peuterey per l’ufficio stile.

Venerdì 9 luglio. Venerdì 9 luglio sarà il momento clou per l’anniversario “Laba20”: una giornata ricca di appuntamenti importanti per la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, che ancora una volta sarà protagonista all’Istituto degli Innocenti. Si comincia alle ore 17 con l’inaugurazione ufficiale della mostra “Le Opere e i Giorni” allestita nel Salone delle Compagnie. Un percorso che celebra i 20 anni dell’istituto attraverso l’esposizione di 40 opere di ex allievi: la più viva testimonianza dell’evoluzione della Laba di Firenze e del suo grande impegno nel formare, ormai da due decenni, nuove generazioni di artisti.

Saranno presenti quadri, installazioni, video, oggetti di design e una collezione digitale di abiti ideata dagli allievi dell’attuale terzo anno di ModaI video verranno proiettati in un’area dedicata all’esperienza multisensoriale. Curatori della mostra, Mauro Manetti, Lucia Fiaschi e Matteo Innocenti. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza nel rispetto delle regole anti-Covid. Le opere resteranno visibili fino a giovedì 15 luglio.

Tornando al programma, alle ore 18, dopo il taglio del nastro, è previsto un momento istituzionale, con una conferenza che si terrà nel Salone del Brunelleschi. Alle ore 19.00, infine, spazio all’ultima sfilata di moda targata Laba Firenze che si snoderà tra il Chiostro degli Uomini e quello delle Donne. A presentare le loro creazioni, sul tema chiave “Mutazioni”, saranno 17 allievi dell’attuale terzo anno di Fashion. In passerella saliranno i modelli dell’agenzia fiorentina Fashion Concept (regia a cura di Moreno Galli) per mostrare al pubblico i risultati di questi lunghi mesi di studio. Dai capispalla agli abiti, non mancheranno i riferimenti alla moda streetstyle ma anche richiami ad un mondo leggiadro, onirico, quasi infantile. Direttore artistico Orazio Lo Presti, coordinamento generale Cristina Cacioli. Per la modellistica Elisa Monaco. Styling Michele Catelani.

Si chiuderà così un anno accademico impegnativo ma stimolante, fatto di sfide e di traguardi da celebrare. Con al primo posto sempre un punto fisso: la qualità della formazione.