Cosa significa trasformare un’idea in un’opera? E come può un’accademia diventare un luogo dove le visioni prendono forma? A queste domande risponde “Fare Visioni”, la mostra che, dallo scorso 18 giugno, anima gli spazi del Museo degli Innocenti affiancando l’esposizione dedicata al fotografo contemporaneo Hugo Suissas, artista capace di reinventare il quotidiano attraverso illusioni ottiche e sorprendenti giochi di prospettiva.


Curata da Matteo Innocenti e Cristina Cacioli, la mostra presenta il lavoro delle studentesse e degli studenti di LABA Firenze, offrendo al pubblico un’immagine autentica dell’Accademia: un ambiente in continua evoluzione dove ricerca, sperimentazione e creatività si intrecciano ogni giorno.
Dodici opere, dodici sguardi sul presente
Il percorso si apre con una selezione di dodici opere che raccontano la pluralità di linguaggi coltivati all’interno dell’Accademia. Pittura, fotografia, video e installazione dialogano in un itinerario che alterna riflessioni intime e sguardi sul presente. Memoria, relazioni, cambiamenti sociali e identità diventano materia di ricerca artistica, dando vita a opere capaci di raccontare esperienze personali e, allo stesso tempo, di interrogare il nostro tempo.
Più che una semplice esposizione, Fare Visioni restituisce una fotografia della vita dell’Accademia, mettendo in luce il valore della sperimentazione e della libertà espressiva che caratterizzano il percorso formativo di LABA Firenze.




Quando il ricamo diventa linguaggio contemporaneo
La seconda parte della mostra è dedicata al Dipartimento di Fashion Design, con un progetto sviluppato dagli studenti del primo e del secondo anno sotto il coordinamento delle professoresse Cristina Cacioli e Carmen Alampi.
Partendo dall’osservazione delle opere di Hugo Suissas, gli studenti hanno reinterpretato il linguaggio visivo dell’artista attraverso il ricamo, dando vita a otto grandi tele tessili realizzate collettivamente. Il risultato è sorprendente: il filo sostituisce il pixel, il gesto artigianale dialoga con l’immagine digitale e la tradizione incontra la progettazione contemporanea in un equilibrio originale e innovativo.

Il dialogo tra formazione e artigianato
Dietro ogni elaborato c’è un percorso che unisce creatività e collaborazione. Gli studenti hanno sviluppato concept e progettazione grafica insieme ad Assoricamatori, mentre la realizzazione è stata affidata all’esperienza dei ricamifici Matilda Ricami, Materazzi Ricami, Pino Grasso Ricami e Niki Ricami.
Il progetto dimostra come la formazione accademica possa dialogare concretamente con il mondo dell’impresa e dell’artigianato d’eccellenza, valorizzando competenze progettuali e tecniche in un processo condiviso che trasforma un’idea in un’opera.
Un invito a guardare oltre
Con Fare Visioni, LABA Firenze conferma il proprio approccio alla didattica: un percorso che mette al centro la sperimentazione, il dialogo tra linguaggi e la capacità di trasformare intuizioni e idee in progetti concreti. Una mostra che racconta il presente dell’Accademia e, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni di artisti e designer.
L’esposizione sarà visitabile fino al 13 settembre, in concomitanza con la chiusura della mostra dedicata a Hugo Suissas. Un’occasione per scoprire come il dialogo tra arte contemporanea, formazione e artigianato possa generare nuove, sorprendenti visioni.


