Blog

Oggetti di Design famosi che hanno influenzato la nostra vita

Design ovvero “architettare qualcosa”, “simulare”, “ideare” ma anche “abbozzare”, “organizzare”, “agire in modo strategico”. Il Design è uno sguardo puntato in avanti, una chiave di lettura del presente proiettata sul futuro. E’ un concetto, una forma, una esigenza estetica e funzionale che permea gli oggetti di ogni giorno fino a influenzare i nostri costumi e le nostre abitudini. Il Design è sempre stato presente nelle nostre vite, ci ha accompagnati nel processo di evoluzione verso una società più tecnologica e innovativa ed è diventato parte di ogni progetto: architettonico, di arredamento, automobilistico, infrastrutturale.

E allora come parlare della storia del Design senza citare alcuni esempi concreti? Si tratta di oggetti che rappresentano a pieno il percorso del Design, dall’inizio del ‘900 ad oggi. Invenzioni, brevetti, prototipi, adattamenti e idee geniali. Autentiche micro-rivoluzioni che hanno cambiato la società, diventando veri e propri simboli di stile, oggetti di Design famosi e iconici.

Partiamo dall’orologio a paletta, brevettato dai fratelli friulani Solari. Un sistema meccanico di visualizzare lo scorrere del tempo che nel 1966 l’architetto Gino Valle traduce in un orologio da comodino, con grandi numeri a dominare il display. Nome del prodotto, “Cifra 3”. Un must.

Dalla camera alla cucina con la moka di Alfonso Bialetti, battezzata addirittura nel 1933. Più che uno strumento domestico una icona dell’Italia in rinascita ma anche il simbolo dell’italianità che non rinuncia al buon caffè, da prendere tra le mura di casa come al bar.

E’ invece del 1932 la “MP1”, la macchina da scrivere portatile a marchio Olivetti con design di Aldo e Adriano Magnelli. Colorata ma soprattutto facilmente trasportabile, diventa irrinunciabile per tanti professionisti che poi approderanno, più avanti, alla “Lettera 22”.

Non c’è estate e leggerezza senza Vespa: ecco che nel 1946 sulle strade del Belpaese compare un mezzo agile, dinamico, compatto e anche accattivante. E’ la Vespa Piaggio di Corradino D’Ascanio che la progetta con un vero e proprio “vitino di vespa” che conquista gli amanti delle due ruote (a motore).

Altro capito, la radio “Phonola 547“: il primo oggetto radio che nasce pensato come un apparecchio telefonico, per avere vita propria. Il primo con ricevitore e trasmittente raggruppati negli stessi 24 cm, che lo rendono leggero e indipendente. Data, 1939.

C’è ma non si vede, o meglio sparisce in pochi secondi. E’ un’altra invenzione lungimirante: la sedia di plastica a scomparsaPlia”, ideata da Giancarlo Piretti nel 1967. Pieghevole ma anche graziosa e moderna, questa sedia diventerà imprescindibile in tanti contesti di vita sociale proprio per il suo facile utilizzo.

1966: Richard Sapper e Marco Zanuso realizzano “Grillo”, il telefono casalingo da usare da una stanza ad un’altra, richiudibile su sé stesso grazie ad una cerniera a conchiglia. Un primo passo verso i moderni cellulari che fanno delle telefonate un fatto privato.

Alzi la mano chi non è mai ricorso alla borsa dell’acqua calda in inverno, in caso di malanni o semplicemente per riscaldarsi. Bramante Buffoni firma il nuovo prototipo nel 1926, che declassa i vecchi e pericolosi rimedi per scaldarsi tra le mura di casa.

1913, signore e signori, la Zip. Nasce in ambito militare ma presto viene adottata dal mondo della moda. Non è un brevetto italiano ma italiana è Elsa Schiaparelli, che non solo impiega la Zip, ma la mette in evidenza sui suoi capi, rendendola una promessa di sensualità, finalmente femminile.

Chiudiamo con il carrarmato Vibram, 1937. Allora Vitale Bramani sperimenta, insieme a Leopoldo Pirelli, la gomma vulcanizzata per la suola delle scarpe. E’ il primo passo di una lunga serie, sotto le suole di mezzo mondo.

La Laba di Firenze, con il suo corso triennale in Design, prepara gli allievi alla professione nel settore del Design spaziando dal prodotto agli interni, fino alla comunicazione. Il corso affronta vari aspetti del Design a 360°: dal disegno industriale agli oggetti d’arredo, dal light design all’ecodesign, senza tralasciare gli aspetti della progettazione digitale che portano a soluzioni per l’erogazione dei servizi. Manualità e ricerca sono i nostri punti di forza. 

B-Iconic: La Fashion Night della LABA di Firenze
Design: tra sostenibilità ed ecologia