Sono passati pochi giorni dal vernissage della mostra fotografica “SCAMBI | diventare altro”, inaugurata il 6 dicembre presso la Galleria Tethys di Firenze.

Presenti tutti e quattro gli autori, ex studenti della Libera Accademia di Belle Arti di Firenze e selezionati dalla Professoressa Gaia VettoriLa mostra rappresenta un punto di arrivo – ma anche di partenza – di un lungo percorso di formazione nell’ambito del medium fotografico, a trecentosessanta gradi.

Tantissimi  i visitatori che si sono lasciati catturare dalle immagini presenti, in un percorso di crescente frammentazione: dall’Uno alle Parti, molteplici e metafisiche, dalla Materia all’Essenza, in uno scambio problematico che ispira interrogativi postmoderni.

Una progressiva smaterializzazione che ci invita a prendere in considerazione le sfaccettature opache di uno specchio deformante rotto.

Dalla inequivocabile – forse doppia ? – presenza umana specchiata e perturbante in “Io sono Tu / Tu sono Io” di Beatrice Lezzi (1996), alla reificazione del corpo di “Inerme – Inerte” di Marinella Consigli (1995), con i suoi dittici in cui la materia si fa forma evocativa di stati d’animo ansiosi, in preparazione di un “Divenire Altro” che è al tempo stesso parte di noi, ma anche elemento esterno non familiare.

Ciò culmina quindi nelle “Microparti” di Matteo Emiliani (1996): qua, la dissonanza percettiva raggiunge livelli parossistici dal momento che l’autore ci pone davanti a pezzi di corpo umano volti a destabilizzare la nostra sicurezza emotiva, generatori di quell’unheimlich freudiano che ci intimorisce e ci fa riflettere, facendoci sempre più allontanare dal dato fisico, concreto, mondano.

Infine, le doppie “Texture” di Mirko Gliatta (1996), autore che ha scelto di trascendere completamente la materia fisica in nome di una approfondimento formale che apre scenari su di un mondo altro: l’acme del percorso di smaterializzazione progressiva.

Forme pure che offrono – forse – una speranza di riconciliazione con tutto ciò che è altro da noi.

Fare tabula rasa di noi stessi, rompere lo specchio e guardarci oltre, scegliere una nuova pelle, indossare nuovi occhi, per una nuova nascita: questo è SCAMBI | diventare altro.

Il tutto, nella splendida cornice della Galleria Tethys, importante spazio espositivo e galleria fiorentina attiva nell’ambito della fotografia contemporanea e con interessanti mostre e collezioni in archivio. 

La mostra sarà visibile fino al 12 dicembre compreso presso la Galleria Tethys, in via dei Vellutini 17/r a Firenze.

Gaia Vettori