column_text c_id=”.vc_1589959423979″] image=”10441″ alignment=”center” css=”.vc_custom_1589959466772{margin-bottom: 30px !important;}”]Pitti Uomo si riconferma, anche quest’anno, l’evento simbolo della moda maschile nel mondo. Con un totale di circa 24mila biglietti staccati ha marcato un+15% rispetto al 2014. Da aggiungersi a questa cifra gli addetti stampa, i buyers e i blogger che hanno raccontato le novità della moda maschile per la prossima stagione autunno/inverno 2015/2016. Si è registrato inoltre un aumento anche dei compratori italiani ed esteri rispetto all’anno passato.
I numeri però da soli non raccontano mai una storia in modo soddisfacente, vanno interpretati e declinati con le parole per definire una cornice di senso ad un evento di questa portata.
Pitti Uomo, giunta all’87° edizione, ha avuto come focus l’uomo contemporaneo capace di mescolarsi con gli odori, i suoni e i colori della città. Una moda maschile capace di coniugare il tempo all’eterogeneità delle relazioni. L’uomo scende in strada per assaporare il cibo e il vino, la moda diventa il filo conduttore tra le persone e le loro emozioni.
Firenze è stata così immortalata nella sua bellezza di fondo insieme ai personaggi più influenti della moda dai fotografi.
Gli studenti di Moda della LABA hanno presenziato alla manifestazione e Benedetta Aucone, allieva del 3° anno di Fotografia, ha svolto un reportage dell’evento (sono sue le immagini allegate).
Pitti resta un riferimento non solo per chi vuol fare della moda la sua professione, ma è sempre una garanzia di stupore e stimoli sensoriali anche per coloro che agiscono nel settore della grafica, della fotografia e dei nuovi media in generale. type=”image_grid” images=”10442,10443,10444,10445,10446,10447,10448,10449,10450″ img_size=”225×225″ css=”.vc_custom_1589959629326{margin-top: 30px !important;}”][/vc_row]
