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“Tesi Eccellenti”, i progetti che raccontano il talento LABA

“Tesi Eccellenti”, i progetti che raccontano il talento LABA

Dare forma a un’idea, sostenerla nel tempo, trasformarla in un progetto compiuto: la tesi rappresenta uno dei momenti più intensi e rivelatori del percorso accademico. Con questa nuova rubrica, Tesi Eccellenti, vogliamo raccontare i lavori che si sono distinti per qualità, profondità e capacità di visione durante le sessioni di laurea.

Nell’ultima sessione di marzo, tre progetti in particolare hanno saputo emergere per originalità e forza espressiva. Tre percorsi diversi ma accomunati da una forte identità autoriale e da una riflessione consapevole sul linguaggio contemporaneo.

WHAT LASTS – Il debutto e la costruzione dell’autorialità

Alessandro Arese Visconti

Un cortometraggio western psicologico, interamente in lingua inglese, girato tra i paesaggi di Camaldoli nell’agosto 2025: WHAT LASTS è il debutto cinematografico di Alessandro Arese Visconti, che firma il progetto come regista, sceneggiatore e produttore.

Realizzato con attori americani e una troupe di oltre venti professionisti, il film si distingue anche per l’ambizione produttiva: dalle riprese con ARRI Alexa Mini e ottiche cinematografiche, fino a una post-produzione articolata che include VFX, sound design, color grading e musiche originali sviluppate in collaborazione con l’Université de Sherbrooke.

Ma è proprio nella tesi teorica che il progetto trova la sua dimensione più riflessiva. Alessandro indaga il significato del debutto autoriale, interrogandosi su una domanda cruciale: è possibile riconoscere una voce personale già alla prima opera? E quanto le difficoltà – inevitabili in un processo lungo e complesso – influenzano o ostacolano questa espressione?

Ne emerge un lavoro che non è solo racconto cinematografico, ma anche analisi lucida e personale del fare cinema oggi.

Parole come resistenza

Gaia Galizzi

In un presente dominato dalle immagini, quale spazio resta per le parole? Da questa domanda prende avvio il progetto di Gaia Galizzi, che esplora il linguaggio come strumento di conoscenza e, allo stesso tempo, come possibile antidoto alla disinformazione.

La tesi si sviluppa come un racconto progressivo: ogni capitolo contribuisce alla costruzione di un vocabolario e, quindi, di un pensiero. Un’idea che trova radice nella riflessione secondo cui il pensiero esiste solo attraverso le parole che possediamo.

Il progetto prende forma in un libro-oggetto a metà tra silent book e libro d’artista, ispirato alla memoria della Resistenza italiana e, in particolare, all’esperienza personale della nonna dell’autrice, staffetta partigiana. La struttura è modulare: ogni fascicolo, concepito come una carta dei Tarocchi, può essere letto in ordine variabile, generando narrazioni sempre nuove.

Il risultato è un’opera aperta, in cui il lettore diventa parte attiva del racconto. Un invito a riflettere sulla parola non come elemento statico, ma come processo vivo, condiviso e in continua trasformazione.

Aquile Randagie

Giorgia Longo

Il progetto di Giorgia Longo affonda le sue radici in una pagina poco conosciuta della storia italiana: quella delle Aquile Randagie, gruppo scout clandestino attivo in Lombardia tra il 1928 e il 1945, durante il regime fascista.

Attraverso un lavoro che unisce fotografia contemporanea e materiali d’archivio, la tesi ricostruisce non solo l’esperienza di questi giovani, ma anche quella dell’ O.S.C.A.R. (Opera Scautistica Cattolica Aiuto Ricercati), organizzazione segreta – di cui le Aquile Randagie fecero parte – impegnata nell’aiuto ai perseguitati e nel loro espatrio verso la Svizzera.

Il libro fotografico si articola in tre sezioni: una prima parte introduttiva, una seconda dedicata ai luoghi – in particolare la Val Codera – e una terza che approfondisce le vicende successive all’8 settembre 1943.

L’obiettivo non è solo documentario, ma profondamente narrativo: costruire un universo visivo capace di restituire il valore della resistenza civile, del coraggio individuale e dell’importanza della memoria come strumento critico per il presente.

La ricerca che diventa atto creativo consapevole

Tre progetti, tre sguardi distinti, un unico filo conduttore: la capacità di trasformare la ricerca in un atto creativo consapevole.

Tesi Eccellenti nasce per questo: dare spazio alle idee che lasciano il segno e raccontare le storie di chi, attraverso il proprio lavoro, inizia già a definire il proprio percorso nel mondo professionale e culturale.

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