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Design, formazione, impresa: LABA Firenze e il debutto al SaloneSatellite 2026

Design, formazione, impresa: LABA Firenze e il debutto al SaloneSatellite 2026

Quattro visioni progettuali che intrecciano sapere artigiano, ricerca materica e sperimentazione contemporanea: sono state queste le protagoniste dello stand A36 di LABA Firenze al SaloneSatellite 2026, evento chiave del Salone del Mobile di Milano, andato in scena dal 21 al 26 aprile. Nell’hub dedicato al design under 35 – luogo di incontro per eccellenza tra imprenditori-talent scout e i più promettenti progettisti -, l’Accademia fiorentina ha presentato per la prima volta un percorso espositivo dedicato alle collaborazioni virtuose tra universo formativo e mondo delle imprese. Un racconto che si è snodato attraverso i progetti di quattro ex allievi Laba, laureati in Design e firme di altrettante proposte che uniscono sapientemente artigianato di qualità e innovazione. Uno dei prototipi presenti in mostra è stato autoprodotto con il supporto dell’istituto, gli altri sono stati realizzati in collaborazione con i brand che hanno supervisionato il processo creativo.

“La partecipazione al SaloneSatellite 2026 ha rappresentato per LABA Firenze un momento strategico di visibilità e confronto internazionale – ha affermato il direttore Domenico Cafasso -. I concept presentati testimoniano la qualità dell’offerta e, soprattutto, la nostra capacità di costruire relazioni concrete con il sistema produttivo. È in questo dialogo tra studenti e imprese che nasce un design autentico, capace di unire cultura del fare, modernità e identità territoriale. Siamo quindi orgogliosi ed emozionati per questo debutto in un contesto fervido di relazioni e occasioni di crescita”. 

I progetti di quattro giovani designer diventano manifesto di un piano didattico orientato al mondo reale

Il professor Matteo Giarrè ha curato l’allestimento dello stand e si è occupato della selezione dei progetti. Primo progetto, Poltrona Pelè, sviluppata con Mantellassi e firmata da Giulio Mantellassi: una seduta iconica realizzata interamente a mano in pelle crust, cucita e anticata secondo le tecniche degli antichi maestri pellettieri toscani. Omaggio al celebre calciatore da cui prende il nome, Pelè presenta una base in acciaio e un meccanismo girevole e oscillante che unisce comfort e carattere. Segue X-Lamp, progetto di Ilaria Valenza per Led Lighting SD: una lampada dinamica in alluminio, caratterizzata da un doppio telaio e da uno snodo centrale che consente alla struttura di trasformarsi da elemento lineare a configurazione autoportante a “X”. Il sistema LED integrato garantisce una luce omogenea e ad alto comfort visivo.

Con Ellisse, realizzato da Matteo Dolfi per Artmirror, il focus si è spostato sulla qualità materica e sulla lavorazione manuale del vetro. Gli specchi, in rame lucido e vetro extra chiaro, sono argentati e ramati a mano, evitando processi industriali. Le superfici riflettenti diventano così oggetti unici, installabili sia a parete che a pavimento. Ha chiuso il percorso Shardana Decoratives, progetto del designer Marino Secco: una collezione di pannelli in legno “ricamati” che traducono motivi della tradizione sarda in superfici contemporanee. Il legno si trasforma in tela e accoglie decorazioni che evocano memoria, identità e ritualità. I pannelli, ispirati al popolo antico degli Shardana, diventano così un ponte narrativo tra passato e presente.

Con questo progetto espositivo, LABA Firenze ha confermato, ancora una volta, il proprio impegno nel promuovere una didattica orientata alla realtà professionale, valorizzando il talento dei giovani designer e il patrimonio manifatturiero italiano come leve fondamentali per il futuro del design.  

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