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LABA Firenze tra i protagonisti del Grand Tour AFAM: a Rende due giornate dedicate a Federico Fellini

LABA Firenze tra i protagonisti del Grand Tour AFAM: a Rende due giornate dedicate a Federico Fellini

Essere parte attiva dei processi culturali contemporanei significa contribuire alla costruzione di nuovi immaginari, mettendo in dialogo formazione, ricerca e produzione artistica. È in questa prospettiva che LABA Firenze si conferma tra i promotori del progetto Grand Tour AFAM, un’iniziativa di respiro nazionale che coinvolge istituzioni AFAM (Accademie di Belle Arti non statali), università e centri di ricerca con l’obiettivo di valorizzare il talento emergente e la sperimentazione nei linguaggi artistici.

All’interno di questo percorso, LABA sarà presente alle giornate “Fellini extraordinary italian: artistic contaminations”, in programma il 21 e 22 aprile negli spazi del Cinema Santa Chiara di Rende, uno dei luoghi storici del panorama cinematografico italiano. Un appuntamento che riunisce studenti, docenti, registi e studiosi attorno a una domanda centrale: cosa rende eterno un artista?

Federico Fellini: un talento che supera i confini del tempo

Il progetto prende le mosse dalla figura di Federico Fellini, maestro capace di attraversare il tempo e le epoche con uno sguardo unico, poetico e profondamente umano. Il suo linguaggio diventa quindi materia viva, terreno di confronto per una nuova generazione di creativi chiamata a reinterpretarne l’eredità attraverso cortometraggi, documentari, animazioni e sperimentazioni audiovisive.

Avviato nel 2024 grazie al sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca, il Grand Tour AFAM coinvolge 14 istituzioni Afam italiane, insieme all’Università di Roma Sapienza – attraverso il centro Digilab – e al CNR. Un ecosistema articolato che mette in relazione competenze diverse e favorisce un approccio interdisciplinare alla produzione artistica e cinematografica.

Le due giornate di Rende rappresentano un momento di sintesi e restituzione di questo percorso. In programma contributi teorici, momenti di confronto e una ricca selezione di opere audiovisive.

Il programma, con gli interventi del direttore LABA Firenze Domenico Cafasso e della docente Veronica Citi

La giornata di martedì 21 aprile, alle ore 16, si aprirà con i saluti istituzionali. A seguire, interverranno Fabio Mongelli, direttore RUFA, e Domenico Cafasso, direttore LABA Firenze, a testimonianza del ruolo attivo delle istituzioni AFAM nel progetto.

Alle ore 16.50 è prevista la presentazione del volume “Federico Fellini e la sicurezza del sonnambulo” a cura di Raffaele Simongini, in dialogo con il regista Daniele Ciprì.

Dalle 17.30 spazio alle proiezioni, tra cui “AmarFellini”, documentario firmato da Veronica Citi, docente LABA Firenze, che ha curato anche il coordinamento del progetto. Verranno poi presentati cortometraggi di finzione e animazione sviluppati all’interno dei percorsi formativi delle diverse istituzioni coinvolte. La giornata si chiuderà con un momento di confronto diretto tra autori e pubblico e con le conclusioni affidate a Roberto Sottile, direttore del Polo Culturale della Città di Rende.

Mercoledì 22 aprile, a partire dalle ore 10, proseguiranno le proiezioni con nuovi lavori, tra cui opere di Alain Parroni, Sabrina La Macchia, Daniele Ciprì e Marco e Aurelia Petrolini, offrendo un ulteriore sguardo sulle possibilità di reinterpretazione contemporanea dell’immaginario felliniano. Introduce la mattinata Ernesto Pastore, responsabile organizzativo del progetto Grand Tour Afam.  Chiuderà la discussione, Fabio Mongelli, coordinatore scientifico del progetto.

Un laboratorio per sperimentare e riflettere sulla contemporaneità

Per LABA Firenze, la partecipazione a questa iniziativa si inserisce in una visione più ampia della didattica: un modello formativo che non si limita alla trasmissione di competenze, ma che stimola il confronto diretto con il mondo professionale e con i grandi temi della contemporaneità. Il dialogo con il cinema di Fellini diventa così un’occasione concreta per riflettere sulla capacità dell’arte di raccontare il presente, attraversando memoria, identità e innovazione.

In questo contesto, il contributo delle Accademie non è solo celebrativo, ma profondamente progettuale: dare voce alle nuove generazioni, offrendo loro strumenti e spazi per sperimentare, reinterpretare e creare. Perché è proprio in questo scambio continuo tra passato e futuro che prende forma una cultura viva, capace di evolversi e di incidere nel tempo.

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