Ogni anno migliaia di studenti si trovano davanti a una delle scelte più importanti del loro percorso, umano e professionale: individuare gli studi che li accompagneranno verso il mondo del lavoro. Nel settore della creatività, questa decisione si traduce in qualcosa di più. Significa trovare un ambiente capace di trasformare talento, curiosità e passione in competenze progettuali solide.


Da oltre venticinque anni questa è la missione di LABA Firenze, dove la formazione artistica va oltre l’apprendimento di tecniche e strumenti: l’obiettivo è sviluppare capacità di analisi, pensiero critico e progettazione, qualità sempre più richieste dal mercato contemporaneo.
Come sottolineato dal direttore Domenico Cafasso in una recente intervista al quotidiano La Repubblica, «non formiamo tecnici, ma figure dotate di capacità critiche e progettuali, utili a leggere il contesto contemporaneo». Una visione che sintetizza, a pieno, l’identità dell’Accademia e il valore di un iter formativo pensato per preparare professionisti in grado di rispondere, con talento e pragmatismo, a un settore in continua evoluzione.

Il valore della formazione AFAM
Quando si parla di alta formazione artistica, il sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) risulta ancora poco conosciuto, nonostante rappresenti il percorso universitario dedicato alle discipline dell’arte, del design e della comunicazione.
I corsi AFAM sono invece riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca e rilasciano diplomi accademici equiparati alle lauree. Eppure, questo sistema formativo continua ad avere una visibilità inferiore rispetto ai percorsi universitari tradizionali.
Nell’intervista alla testata, il direttore Cafasso richiama l’attenzione proprio su questo tema: «Il sistema AFAM offre una formazione superiore di terzo livello, ma questo ancora non è percepito, anzitutto a livello istituzionale.» Si tratta di una questione centrale, che riguarda il riconoscimento della formazione artistica come risorsa strategica per lo sviluppo culturale ed economico del Paese, soprattutto in un contesto in cui le industrie creative rappresentano uno dei comparti più dinamici e innovativi d’Italia.


Imparare facendo: il modello di apprendimento di LABA
La creatività cresce attraverso l’esperienza. Per questo, il modello didattico di LABA mette al centro la presenza, il laboratorio e il confronto costante tra studenti e docenti.
Graphic Design e Multimedia, Design, Fashion Design, Fotografia, Cinema e Audiovisivo, Pittura: ogni percorso nasce dall’incontro tra teoria e pratica, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti nella costruzione di un’identità professionale consapevole.
Come sottolinea Cafasso, «la missione principale è stimolare una cultura e un saper fare che si leghino in armonia». Una filosofia che si traduce in una didattica esperienziale, dove il progetto diventa il principale strumento di apprendimento e crescita.



Creatività e intelligenza artificiale: la sfida del futuro
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo di progettare, comunicare e produrre contenuti. Proprio per questo aumenta il valore di professionisti capaci non solo di utilizzare le nuove tecnologie, ma di guidare i processi creativi con visione e metodo.
«Oggi tecnologie come l’AI stanno ridisegnando molti ambiti artistici», ripete Cafasso, rendendo ancora più importante la formazione di figure in grado di interpretare i contesti, definire strategie e orientare i risultati.
Le competenze tecniche possono cambiare rapidamente. Ciò che continua a fare la differenza è la capacità di osservare, comprendere la complessità e trasformare le idee in contenuti di valore.
Dalla passione alla professione
La cultura visiva è oggi al centro di un numero crescente di settori: dal design alla moda, dal cinema alla comunicazione digitale, fino alle professioni emergenti legate ai media e all’hi-tech.

Per questo il compito di un’Accademia non consiste soltanto nel trasmettere competenze, ma nell’accompagnare gli studenti nella costruzione del proprio percorso professionale. «La cultura visiva esiste in molti settori industriali: il nostro compito è trasformare una passione in un profilo professionale realmente spendibile», conclude il direttore.
Ed è proprio questa visione a raccontare, meglio di tanti spot, il ruolo di LABA Firenze: allenare la mente dei creativi di domani, offrendo strumenti culturali avanzati, un metodo progettuale organizzato e una formazione capace di dialogare con il presente senza rinunciare ai valori dell’originalità, della ricerca e del pensiero critico.
